Sono già circa 7.500 le richieste di rilascio o rinnovo del passaporto presentate negli uffici postali della Calabria coinvolti nel progetto Polis di Poste Italiane, l’iniziativa che punta a portare i servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15.000 abitanti, favorendo la coesione economica, sociale e territoriale e sostenendo il processo di digitalizzazione del Paese. La provincia che registra il maggior numero di pratiche è Cosenza, con 3.522 richieste, seguita da Catanzaro (1.367), Reggio Calabria (1.286), Crotone (894) e Vibo Valentia (436).
I numeri del servizio
La Calabria è stata tra le prime regioni italiane ad attivare il servizio di richiesta e rinnovo del passaporto negli uffici postali nell’ambito del progetto Polis. La sperimentazione è partita a fine maggio 2024 in 49 sedi della regione e, da gennaio 2025, il servizio è stato progressivamente esteso a 417 uffici postali, compresi gli sportelli operativi nei capoluoghi di provincia di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
La procedura allo sportello
Negli uffici Polis abilitati, i cittadini residenti o domiciliati nei comuni interessati possono presentare la documentazione necessaria, effettuare il pagamento e completare l’intera procedura direttamente allo sportello. Una volta pronto, il passaporto può essere recapitato direttamente al domicilio del richiedente. Il progetto Polis non si limita all’ampliamento dei servizi disponibili. Oltre all’accesso a prestazioni come passaporti, certificati anagrafici, certificati giudiziari e certificati previdenziali, il programma prevede significativi interventi di ammodernamento e rifunzionalizzazione degli uffici postali per renderli più moderni, confortevoli e accessibili.
Polis in Calabria
In Calabria i lavori sono già stati completati in 354 delle 387 sedi coinvolte, pari al 91% della programmazione. Attraverso la creazione di veri e propri sportelli unici di prossimità, Poste Italiane rafforza ulteriormente la propria presenza nei territori, in particolare nei piccoli centri, semplificando l’accesso ai servizi pubblici, riducendo la necessità di spostamenti verso i grandi centri urbani e contribuendo così al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e alla riduzione dell’impatto ambientale legato alla mobilità.