L’operazione finanziaria che ha fatto diventare Poste Italiane primo azionista di TIM continua a tenere banco sulla stampa nazionale e internazionale. “Così Del Fante allarga la rete” è il titolo di Milano Finanza, che spiega: “Dopo essere entrate nelle tabaccherie, nei bar e nelle edicole ora le Poste Italiane si preparano a farsi spazio pure nei centri di telefonia rafforzando una maxi rete distributiva che non ha pari nel Paese”. “La potenza distributiva – prosegue MF – su cui fare leva è enorme sfiorando i 68 mila punti di contatto. Con l’operazione siglata sabato, alla già capillare rete di Poste Italiane, composta da 12.800 uffici postali e oltre 51 mila punti vendita entrati nel perimetro attraverso l’acquisizione della società Lis rilevata nel 2022 (tabaccherie, bar ed edicole) si aggiungeranno altri 4.100 negozi, di cui, secondo l’ultimo bilancio pubblicato dalla società di telefonia, 206 di proprietà diretta di Tim e oltre 300 in franchising. Anche qui immaginare possibili sinergie non è difficile. A partire per esempio dal settore assicurativo dove il gruppo Tim ha deciso di entrare nel 2023 lanciando una propria società di brokeraggio assicurativa, Tim MyBroker, che nel catalogo ha messo polizze per la casa, viaggio, la salute, ma anche per gli animali domestici e per lo sci”.
Dalla Germania
L’eco dell’operazione di Poste, come ovvio, arriva anche all’estero: è il caso della Frankfurter Allgemeine, che analizza: “In Italia il servizio telecomunicazioni fa ritorno in Poste”. Secondo la FAZ, prestigioso quotidiano tedesco che ripercorre innanzitutto la vicenda dal punto di vista finanziario, “in questo ambito, il Gruppo Poste Italiane spera di ottenere in futuro notevoli sinergie con TIM”. Tornando in Italia, Libero affida l’analisi al direttore Mario Sechi, secondo il quale “Poste con l’acquisto del 15% delle azioni diventa il primo azionista (al 24,81%) e riporta lo Stato al centro della scacchiera delle telecomunicazioni”. “Il governo Meloni si muove con la bussola dell’interesse nazionale e gli strumenti del mercato, – prosegue Sechi – indirizza e non ordina, ha un disegno superiore che deve coincidere con la sana gestione dell’impresa e il beneficio per i cittadini. In questa chiave, il risiko del settore bancario è di estrema importanza e urgenza”, afferma ancora il direttore i Libero nel suo articolo dal titolo “Poste, banche e le mosse del governo”.
Il plauso degli analisti
Infine, sempre su Libero, viene riportato il plauso degli analisti sull’operazione Poste-TIM: “La presenza di Poste come primo azionista garantisce una governance più solida, facilitando il processo di ottimizzazione della struttura di capitale e remunerazione degli azionisti, aprendo ulteriore spazio per sinergie industriali e potenzialmente per sostenere opzioni di consolidamento nel settore Tlc», dicono gli analisti di Equita riportati dal quotidiano.