L'Amministratore Delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante

Poste taglierà le emissioni del 40% entro il 2024. L’azienda “condivide pienamente” gli obiettivi indicati dall’Ue sulla trasformazione digitale ed ecologica nel Recovery Plan. A sottolinearlo è l’Amministratore Delegato e Direttore generale di Poste Italiane, Matteo Del Fante, nel corso del suo intervento al webinar della Luiss “L’economia europea e la nuova ‘normalità’ post-pandemica”. Secondo Del Fante, “l’Ue ha dato messaggi chiari su dove la nostra economia dovrebbe andare”. “La sostenibilità della crescita e la digitalizzazione” raccolte nel Pnrr nazionale, ha aggiunto, sono “le grandi direttrici che condividiamo a livello di azienda”. “Poste – ha argomentato Del Fante – è percepita da tutti come l’azienda più fisica e più tangibile del Paese” a cominciare dai suoi “30 mila postini che incontrano gli italiani tutti giorni” ma “deve diventare l’azienda più digitale del Paese”.

Il “treno” del digitale

“Quando sei una semi-istituzione, e noi siamo percepiti come tali dagli italiani e dalle Pmi al di là del fatto che siamo quotati, dobbiamo permettere a tutti gli italiani beneficiari della Transizione digitale di salire sul treno”. “Puoi salire sul treno del digitale anche se hai un accompagnamento fisico”, ha sottolineato Del Fante ribadendo i concetti esposti nell’intervista concessa nei giorni scorsi al Financial Times. “Continuiamo a spendere tanti soldi per tutte le esigenze che gli utilizzatori dei canali digitali hanno: sicuramente il riferimento della digitalizzazione” indicato dall’Ue “è condiviso da me e da Poste” ha rimarcato Del Fante.

Più veloci di Parigi

“Dal punto di vista dell’impatto ambientale – ha proseguito l’Ad di Poste – con il lancio del Piano di marzo scorso andremo più veloci, verso il 40% di riduzione di emissioni della nostra flotta, formata da circa 26.000 mezzi, entro il 2024”. Un dato, questo, che va oltre gli obiettivi che l’Europa si è posta negli accordi di Parigi. “Continueremo a costruire e dare energie rinnovabili per il centro di smistamento e i nostri uffici postali, stiamo entrando a quota ‘emissioni zero’ per il riscaldamento e il refrigeramento degli uffici postali” ha indicato inoltre Del Fante.

Il successo dello Spid

Del Fante è poi tornato sul tema dell’identità digitale. “La Pa, nelle sue varie declinazioni centrali e territoriali, sta abdicando ai propri codici di accesso a favore di Spid – ha spiegato – Ci sono nove soggetti autorizzati tra cui Poste. Non solo Poste ha fatto più dell’80% del lavoro tra i nove provider ma la notizia interessante è che l’83% delle nostre identità digitali sono state date agli italiani negli uffici postali. Senza quel passaggio non saremmo riusciti a digitalizzare nemmeno l’identità e continuiamo a rispondere e a spendere tanti soldi per supportare tutte le esigenze che gli utilizzatori del canale digitale hanno”.

L’Europa

Confermando il proprio impegno per il Paese su digitale e green Del Fante ha quindi sottolineato che l’Italia non ha un futuro al di fuori dell’Europa e che questo è ancora più fondamentale considerando che il nostro è un Paese che non ha materie prime, con forte necessità di esportare. “Particolarmente importante è il tema della sostenibilità del debito: nel momento peggiore della crisi le istituzioni finanziarie europee hanno comprato circa il doppio della quota di titoli italiani che avrebbero dovuto acquistare, e copriranno anche nel 2021 le emissioni nette del nostro Tesoro”.