Sostenibilità, la strategia di Poste Italiane anticipa la neutralità al 2030

Gli obiettivi del piano strategico quadriennale “2024 Sustain & Innovate Plus” e le azioni messe in atto da Poste Italiane sul fronte della sostenibilità sono l’oggetto di un approfondimento de Il Sole 24 ore, che parte da due dati chiave: il 30% delle emissioni di CO2 in meno da raggiungere entro il 2025 e la neutralità climatica entro il 2030, ovvero con largo anticipo sul termine del 2050 fissato dalla Ue.

Pionieri della sostenibilità

L’azienda, come ricorda l’articolo, è anche tra i leader della sostenibilità 2022 nella classifica assoluta dei 200 pionieri italiani Sole 24 Ore-Statista e nella Top 25 del ranking della sostenibilità economica. L’approfondimento riporta le parole di Marcello Grosso, Responsabile Sviluppo Sostenibile, Risk e Compliance di Gruppo di Poste Italiane: “Siamo convinti – dice – che l’impegno orientato a una crescita sostenibile verso la neutralità climatica sia l’unica strada percorribile per ottenere un vantaggio competitivo durevole nel tempo e funzionale alla creazione di valore condiviso”. Gli obiettivi sono pilastro di un piano finanziato con 3,1 miliardi, uno dei quali per la sostenibilità: “Stabilire Esg ambiziosi e allinearsi alle disposizioni più recenti – aggiunge Grosso – sta diventando una scelta obbligata all’interno del contesto socio-economico odierno. In particolare, basti pensare che rispetto alla dimensione ambientale i primi tre rischi globali identificati dal World Economic Forum nell’ultima edizione del Global Risks report sono tutti climatici”.

La strategia di Poste Italiane

L’articolo ricorda la strategia attuata da Poste Italiane per arrivare all’obiettivo: “Per centrare il target – si legge – Poste Italiane punta su una flotta green, edifici “intelligenti” e fotovoltaico. A partire dal 2019 il Gruppo, che conta circa 12.800 edifici postali e la rete logistica più grande d’Italia, ha attuato un progetto di rinnovo che prevede la sostituzione completa dell’intero parco veicoli con modelli di nuova generazione a propulsione elettrica, ibrida ed endotermica a basse emissioni entro il 2025. La nuova flotta verde porterà a una riduzione di CO2 pari a quella di 80.000 alberi. Poste Italiane sta poi introducendo soluzioni di smart building sugli immobili (circa 2.000) per ridurre di circa Gwh l’energia consumata entro il 2025. Ha inoltre promosso oltre 90 progetti di efficientamento energetico sul territorio per ridurre i consumi di energia e gas e installato 91000 nuovi corpi illuminanti a Led inoltre 400 edifici”. Un progetto che consente già a Poste Italiane di ottenere il 98% del fabbisogno di energia da fonti rinnovabili. E in cantiere c’è anche lo sviluppo di circa 400 impianti fotovoltaici su siti di proprietà con circa 25 GWh/y di produzione attesa a regime. Queste azioni si sono già tradotte in risparmi stimati pari a circa 2,8 miliardi.

Attento monitoraggio dei risultati

Una strategia importante che, come ricorda Grosso, è sottoposta ad un attento monitoraggio che ne valuta periodicamente i progressi: “Questo processo – si legge nell’approfondimento – è sotto il controllo centralizzato di una sola funzione aziendale focalizzata sulla sostenibilità ambientale. Lo stato di sviluppo degli obiettivi dell’anno di rendicontazione viene pubblicato nel bilancio integrato”. Grosso sottolinea che gli obiettivi non cambiano, anche alla luce delle attuali incertezze, perché “gli eventi degli ultimi anni hanno contribuito ad acuire la necessità di interventi sul fronte ambientale. Il nostro Piano strategico si rivela in questo senso in linea con gli sviluppi socio-economici odierni, indirizzando il nostro Gruppo verso un modello di business responsabile e durevole nel tempo”.