L’AD Del Fante: “I pacchi e-commerce e la transizione digitale le chiavi della svolta di Poste Italiane”

E-commerce e tecnologia sono stati le chiavi della grande crescita e del successo che Poste Italiane ha ottenuto negli ultimi anni. A dirlo è l’Amministratore Delegato di Poste, Matteo Del Fante, che è stato il primo ospite della web serie “Svolte”, realizzata in collaborazione con L’Economia del Corriere della Sera, per celebrare i 50 anni di SDA Bocconi e condotta dal vicedirettore del Corriere Daniele Manca, insieme a Giuseppe Soda, Professore Ordinario di Organization Theory & Social Network Analysis presso l’Università Bocconi di Milano.

La svolta dei pacchi

“Quando sono arrivato in Poste nel 2017 – ricorda l’Ad – ho trovato un’azienda, ovviamente, improntata sul recapito per la metà dei suoi dipendenti. Da una parte c’erano gli uffici postali, avviati a un grande cambiamento anche grazie al lavoro fatto dai miei predecessori. Dall’altra la parte del recapito che, grazie ai nuovi strumenti, ho accompagnato ad accelerare verso una svolta necessaria nella logistica”. Così Del Fante, parlando della svolta sulla consegna dei pacchi, ha ricordato che quello era un “mondo nel quale la nostra azienda e il nostro corriere espresso SDA erano in perdita. Ho però pensato che, se avessimo tolto anche quello strumento oltre al calo della corrispondenza, avremmo sostanzialmente rinunciato ad andare a casa degli italiani. Era chiaro – ricorda ancora Del Fante – che c’era il mondo dell’e-commerce in grande espansione. Il primo operatore e-commerce è Amazon, e io decisi di fare proprio con loro il primo focus, andando contro tutti i nostri omologhi, perché nel 2017 le poste tedesche francesi e inglesi, con le quali ho parlato a lungo all’inizio per capire il contesto, non volevano lavorare con Amazon, perché lo giudicavano un concorrente”. “Siamo stati il primo Paese a stringere un accordo pluriennale con Amazon: il mercato ci ha insegnato il mestiere” prosegue l’Ad spiegando che Poste è cresciuta in qualità, anche in virtù della grande esigenza del cliente. “Nel 2018 i pacchi rappresentavano già la maggioranza del nostro business B2C, quindi del business di consegna a casa. Oggi abbiamo tanti altri clienti, abbiamo aperto due aziende in Cina per catturare tutti i flussi di e-commerce, siamo diventati i primi clienti di big come Zalando, Nespresso e tanti altri considerati il meglio e che prima non ritenevano Poste all’altezza”.

La formazione e la tecnologia

Per completare il discorso delle “svolte”, Del Fante ha spiegato che “sicuramente la formazione, a livello di management, è fondamentale: capire il contesto, capire dove sta andando il mondo, intuire le tendenze. Oltre all’e-commerce, che non era difficile da prevedere, l’altra grande intuizione è stata quella della tecnologia: il mondo stava cambiando molto velocemente e noi eravamo il soggetto più “fisico” – spiega ancora Del Fante – Rimanendo solo fisici eravamo destinati a essere marginalizzati. Così abbiamo deciso di fare il più grande investimento possibile in competenze, dotandoci di tante persone che vengono da quello spazio, visto che parliamo di sistemi complessi, come quelli in cui operiamo quindi fatto di diverse tipologie di prodotto”.